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In figura viene evidenziato il sottosistema delle valli fluviali
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Sottosistema di paesaggio con sequenze di valli fluviali strette ed incassate
La caratteristica pedologica di maggiore rilievo è la presenza di una sequenza ripetitiva di valli fluviali strette ed incassate, da cui deriva il nome del sottosistema di paesaggio. I versanti, erosi ed incisi, hanno elevate pendenze che generano un reticolo di drenaggio dentritico ad alta densità.
Per limitare i fenomeni di erosione idrica legati allo scorrimento superficiale delle acque, si consiglia la sistemazione dei suoli riducendo la lunghezza degli appezzamenti attraverso l'apertura di fossi acquai obbliqui o trasversali rispetto alle linee di massima pendenza.
Le quote sono comprese tra il livello del mare ed i 700 metri.
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Estremamente vario in questo sottosistema di paesaggio, è l'uso del suolo che comprende aree incolte coperte da macchia mediterranea alta o bassa, aree boschive con prevalenza di lecci e faggi, che si alternano a rari seminativi, oliveti ed appezzamenti coltivati con ortaggi. Questi ultimi si riscontrano nelle aree più fertili situate in pianura.
I suoli risultano generalmente poco calcarei, con profondità variabile da zona a zona ma che solitamente garantisce un buon franco di coltivazione.
La tessitura è fina ad eccezione di rare zone dove risulta grossolana. Il drenaggio e quasi ovunque ottimale. Le migliori lavorazioni prevedono l'alternanza di arature poco profonde a discissure e scarificature.
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