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I territori che si affacciano sull'Adriatico, posti a Nord di Otranto, vengono fortemente influenzati dal clima del settore Nord orientale del Mediterraneo, caratterizzato da valori relativamente più bassi delle temperature medie estive, compresi tra 23°C e 24°C.
Pertanto il versante adriatico è in estate l'area più mite di tutto il Salento, mentre il centro termico più alto è riscontrabile intorno a Gallipoli con l'isoterma 26,5°C.
Le isoterme medie annue si attestano sui 17°C lungo la facsia costiera Lecce - Otranto.
Il leggero abbassamento delle temperature nella stagione primaverile - estiva, lungo la fascia adriatica, induce un ritardo nella ripresa vegetativa rispetto a quella ionica.
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Cartina del Salento orientale
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A) Brindisi: 1) Cellino S. Marco; 2) Francavilla fontana; 3) Latiano; 4) Mesagne; 5) Oria; 6) S.Pietro Vernotico; 7) S. Vito dei Normanni; 8) Torchiarolo.
B) Lecce: 9) Arnesano; 10) Bagnolo; 11) Calimera; 12) Campi salentina; 13) Cannole; 14) Caprarica; 15) Carmiano; 16) Carpignano; 17) Castrì; 18) Castrignano dei G.; 19) Cavallino, 20) Cursi; 21) Giuggianello; 22) Guagnano; 23) Lizzanello; 24) Maglie; 25) Martano; 26) Martignano; 27) Melendugno; 28) Melpignano; 29) Muro leccese; 30) Nord Monteroni; 31) Novoli; 32) Otranto; 33) Palmariggi; 34) Salice S.; 35) Squinzano; 36) Sternatia; 37) Surbo; 38) Trepuzzi; 39) Vernole; 40) Zollino.
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Mirto
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I dati sulla precipitazione meteorica mostrano valori varianti da 650 mm/anno, lungo l'asse Lecce - Otranto, fino a 800 mm/anno dell'area a Nord di Otranto (Laghi Alimini). In quest'ultima vi è una ricarica delle riserve idriche precoce (tra settembre e novembre), con utilizzazione dell'acqua da parte delle piante, intorno all'ultima decade di marzo, mentre nell'area a Sud di Otranto l'utilizzazione delle riserve ha luogo in maggio.
Lo studio pedologico indica la presenza di terreni calcarei, di buona profondità, dotati di buon drenaggio e ricchi di carbonati.
Il particolare pedoclima rende questa zona particolarmente interessante per la coltivazione di frutteti e orticole (fascia da Francavilla fontana a Mesagne), anche se frequente è la coltivazione di olivo, vite e seminativi.
Il sistema vegetazionale tipico dell'areale è L'Area del Leccio. Pertanto l'agricoltore biologico, nell'impiantare la propria area di rifugio, dovrà attingere alle specie appartenenti a quest'area.
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