|
| |
I territori della bassa Murgia sono localizzati nella fascia collinare posta tra l'alta Murgia e la fascia costiera che dalla Valle dell'Ofanto si estende verso Sud, fino a raggiungere la piana brindisina.
Il sistema costituito da una serie di terrazze, degradanti verso il mare Adriatico, è caratterizzato da terreni che presentano uno strato eluviale che rende queste zone più fertili rispetto alle alte Murge.
Il suolo presenta una profondità media, buon drenaggio e un contenuto in sostanza organica medio alto. Tali caratteristiche, associate ad una scarsa pietrosità superficiale, rendono possibile la coltivazione dei suoli con ottimi risultati produttivi.
|
 |
|
La cartina evidenzia le Murge basse e riporta i comuni, o parti di essi, che rientrano nel territorio
|
1) Barletta; 2) Trani; 3) Andria; 4) Canosa; 5) Bisceglie; 6) Corato; 7) Ruvo; 8) Terlizzi; 9) Molfetta; 10) Giovinazzo; 11) Bitonto; 12) Palo del Colle; 13) Modugno; 14) Bitetto; 15) Binetto; 16) Toritto; 17) Grumo Appula; 18) Sanicandro; 19) Bitritto; 20) Valenzano; 21) Adelfia; 22) Acquaviva delle fonti; 23) Cassano Murge; 24) Casamassima; 25) Cellammare; 26) Noicattaro; 27) Rutigliano; 28) Turi; 29) Sammichele; 30) Conversano; 31) Polignano; 32) Monopoli; 34) Castelana Grotte; 35) Putignano; 36) Gioia del Colle; 37) Alberobello; 38) Noci; 42) Locorotondo;
33) Fasano; 43) Cisternino; 44) Ostuni; 45) Ceglie Messapica; 46) Villa Castelli; 47) Carovigno; S. Vito dei Normanni; 49) S. Michele Salentino
39) Mottola; 40) Castellaneta; 41) Martina Franca.
|
Il clima tipico varia da medio - temperato a mediterraneo, in base alla lontananza dalla costa, ed è caratterizzato da inverni mediamente piovosi e non molto freddi (media termica di gennaio 6 °C) ed estati medio aride.
|
 |
|
Corbezzolo
|
Questa situazione pedoclimatica porta ad un utilizzo del territorio diversificato nelle coltivazioni: molto diffusi sono l'Olivo e i cereali, mentre la Vite e gli ortaggi sono insediati in aree particolarmente vocate. Scarsa risulta la presenza di pascoli e boschi a causa soprattutto dell'azione antropica e del clima.
Nella costituzione dei sistemi protettivi naturali, fondamentali per l'effetto frangivento a protezione delle coltura ortive, l'agricoltore deve utilizzare specie autoctone con ottimale potenzialità nell'Area dei querceti semidecidui
|
|